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Rifiuti: Vola la raccolta differenziata a Reggio Emilia

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E’ ottimo il valore della raccolta differenziata in Emilia Romagna. Nello specifico è a Reggio Emilia che si registrano dati incoraggianti: in città il valore ha superato il 74%, andando ben oltre le aspettative. Nel 2016 la percentuale si era fermata al 60% e nel 2017 invece al 66%. A partire dal secondo semestre dell’anno, il porta a porta avrà accesso anche nel centro storico.

Dati sul corretto smaltimento dei rifiuti a Reggio Emilia

A gennaio si è arrivati al 73,9%, mentre nel febbraio 2018 è stata toccata quota 74,6%, un obiettivo che era stato fissato per il 2020. Sono stati coinvolti circa 86 mila abitanti negli ultimi due anni, lavorando sulla trasformazione del sistema di raccolta dei rifiuti, proprio partendo dal porta a porta. A oggi sono raggiunte 160 mila persone, ma ne mancano 10mila, quelle nel centro storico.
Entro il 20 luglio nella provincia emiliana, 40mila abitanti verranno contattati e dotati dei nuovi materiali per il corretto smaltimento dei rifiuti. I restanti 10 mila abitanti saranno raggiunti dal porta a porta nel centro storico, che avrà inizio nel secondo semestre del 2018.
Nell’ultimo caso, sono adottati degli accorgimenti particolari, al fine di salvaguardare il decoro urbano. Ciò significa che nei pressi delle zone più frequentate e di alcuni esercizi, la raccolta avverrà più volte al giorno.

Purtroppo però l’abbandono dei rifiuti resta un problema da risolvere; ecco perché saranno coinvolti ispettori ecologici che andranno a vigilare sugli abbandoni, sulla permanenza e sul conferimento errato. Ma non è tutto: vi è l’obiettivo di arrivare nel 2020 a 150 kg per abitante all’anno, così da raggiungere i valori delle norme regionali. Negli ultimi anni si è verificato un caso di 45kg per abitante, passando dai 266 kg del 2016, ai 222 kg del 2017.

Intanto in Emilia Romagna si ferma il progetto per l’ampliamento discarica di Baricella

Legambiente può festeggiare: Herambiente, sempre sul territorio emiliano, ha ritirato il progetto che avrebbe portato all’ampliamento della discarica di Baricella, in provincia di Bologna. Come spiegato da Legambiente, anche questo singolo caso, mette in luce come la società abbia lottato per il rispetto degli obiettivi, sfidando logiche speculative che, testuali parole, “troppo spesso sono declinate dai grandi gruppi che gestiscono il business dei rifiuti in Emilia-Romagna”.
Inoltre, tale decisione dimostra, per Legambiente, che una buona gestione a livello territoriale può permettere di cambiare le logiche legate all’organizzazione dei servizi pubblici, e in particolare dei rifiuti. Ma per ottenere ciò è bene che le associazioni e i cittadini svolgano un buon lavoro.