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I diversi metodi di Smaltimento dei Rifiuti

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Lo smaltimento dei rifiuti rappresenta la parte terminale della gestione dei rifiuti. Deve essere fatto in massima sicurezza nei rispetti della salute umana e dell’ambiente. Per questo si fa affidamento a strutture che utilizzano tecnologie di alta qualità che sono disponibili a costi non eccessivi. Questa tematica, e in linea più generale la gestione dell’immondizia, da tempo è al centro di polemiche politico-ambientali a livello europeo. Il motivo è strettamente legato al problema ambientale che è un fattore prioritario nei paesi considerati industrializzati.

 

Prima di essere smaltiti, i rifiuti devono essere il più possibile ridotti in modo da favorire anche le attività di riutilizzo e recupero. La soluzione migliore per affrontare ogni problematica è evitare di produrre rifiuti e concentrarsi sul riciclaggio e sul recupero delle diverse componenti di un prodotto.

Smaltimento delle diverse tipologie di rifiuti

Tra le diverse modalità che prendiamo in oggetto, una delle più comuni è lo smaltimento dell’alluminio, un materiale che ha numerose applicazioni e viene usato su più fronti grazie alle sue caratteristiche. Tra questi rifiuti troviamo per esempio le lattine, scatolette per alimenti, tubetti, vaschette e involucri. Il suo riciclaggio proviene dalla raccolta differenziata e riguarda soprattutto gli imballaggi. Può essere impiegato nell’industria automobilistica, ma anche in edilizia.

Quando si parla invece dello smaltimento dell’amianto la questione potrebbe complicarsi. La presenza di materiali che lo contengono però non rappresenta, di per se, un vero pericolo per la nostra salute. L’amianto diventa dannoso a causa del rilascio di fibre che vengono poi inalate fino a provocare malattie dell’apparato respiratorio. Nel momento in cui ci si appresta alla rimozione però non per forza si è esposti quindi a situazioni rischiose.

 

Smaltimento di ferro, acciaio e carta

L’acciaio è sicuramente un materiale tra i più utilizzati al mondo; si tratta di una lega a base di ferro, oltre a elementi metallici e non. Dai semilavorati in acciaio si possono ottenere tubi, imballaggi, barattoli, lamiere e molto altro ancora. E’ altamente riciclabile, procedimento che può avvenire per un numero illimitato di volte, con alti risparmi di materie prime ed energia.

Per quanto riguarda la carta invece è possibile avviare la fase di smaltimento andando anche a riutilizzarla come materia seconda per la produzione di altra carta. Insieme al cartone rappresenta il 30% dei rifiuti totali, un dato che segnala quanto sia importante come risorsa. Oltre a essere riciclata, può essere riutilizzata su più fronti, per esempio come sacchetti di carta. Le modalità più comuni di smaltimento della carta sono il riciclaggio e l’incenerimento anche se quest’ultimo è più costoso. Può infine essere sottoposta a una degradazione con altri materiali che sono di origine vegetale e animale.

 

Smaltimento di plastica e vetro

La fase di raccolta differenziata della plastica anticipa il trasporto fino agli impianti in cui il materiale viene sottoposto al trattamento. Vi è una selezione manuale, dove i prodotti sono divisi, e si arriva a un secondo passaggio effettuato con un sistema automatico. Il materiale è poi confezionato in modo omogeneo prima di dare inizio a un nuovo processo di lavorazione che permette di ottenere altre risorse. E’ riciclabile, come del resto è il vetro che viene considerato un materiale pulito. Non contiene sostanze considerate inquinanti e può essere riutilizzato più volte. I rifiuti che sono riciclabili e realizzati in vetro sono: le bottiglie, i vasetti in vetro e i vetri rotti.


Rifiuti ospedalieri in Italia

I rifiuti sanitari sono un argomento più delicato, che deve essere ben gestito in modo da controllare che non vi sia alcun pericolo in fase di smaltimento, così da impostare al meglio le fasi di riciclaggio, recupero e reimpiego. Possono essere classificati come: non pericolosi, rifiuti infetti, rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo, assimilati ai rifiuti urbani, pericolosi e a rischio infettivo e infine rifiuti sanitari che necessitano modalità particolari di smaltimento.

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